Festival Voci della Storia | 15 - 30 ottobre 2022

La storia. Anzi, la Storia. Con la Maiuscola. Historia Magistra Vitae. La storia che insegna, ma davvero insegna? Interessa ancora a qualcuno? Un giorno ci siamo posti queste domande, e per trovare una risposta abbiamo creato Voci della Storia. Ma di che Storia si parla al festival?


Anzitutto non è una storia di eroi, di date e di battaglie, bensì una storia fatta di problemi veri, di gente viva che ha vissuto, ha lavorato, ha amato, ha mangiato e bevuto, talvolta ha commesso delle autentiche porcate ma, spesso, ha realizzato invece delle gran belle cose. Gente che a volte ha fatto anche non solo l’amore bensì anche la guerra, perché quando si vive succede anche questo. Gente che magari ha provato a fregare il prossimo e ora ce l’ha fatta, ora no. E noi vogliamo sapere che cos’è successo dove e quando e perché, vicino o lontano e magari lontanissimo (ormai, nel XXI secolo, nulla è più lontanissimo). E vogliamo chiederci se le cose sarebbero anche potute andare altrimenti (…hai visto mai…); e ci preme capire in che senso e in che misura il passato ha condizionato il nostro presente e renderci conto se davvero capire il passato in funzione del presente può servir a costruire un futuro migliore. E c’interessa anche la storia che non si vede e che nessuno ricorda, quella che si cerca di nascondere ( spesso riuscendoci) e quella della gente che non ce l’ha mai avuta e non l’ha mai fatta: perché non è vero, la storia ce l’abbiamo tutti, l’abbiamo fatta tutti. E’ roba nostra. E’ la nostra vita. Siamo noi.

Vogliamo discutere e anche divertirci. Non vogliamo né Tabù, né Mostri Sacri. Le verità stabilite una volta per tutte non c’interessano, la retorica della storia travestita da monumento non ci riguarda. Il nostro primo principio è che se una storia è noiosa non vogliamo ascoltarla, se una storia c’insegna di nuovo quel che sappiamo dalle elementari non sappiamo che farcene, se una storia non è chiara significa che chi ce la sta raccontando ci nasconde qualcosa o non conosce il suo mestiere. La storia fatta di documenti, quella dei musei degli archivi e delle biblioteche, la veneriamo ma non tutti la capiamo, quindi non ci convince e non ci soddisfa e sfidiamo gli specialisti a esporcela in modo da farcela non solo capire, ma anche piacere. Tantomeno ci piace la storia che si vede il TV o che circola on line, a parte qualche eccezione. La storia non è storia se non odora di carne umana: e noi siamo tutti un po’ orchi: quell’odore ci piace.


Un progetto che ha incontrato negli anni l’adesione dei più importanti storici italiani e stranieri.

A Voci della Storia, tutta un’altra Storia.